Percorso Des Ambrois

Presentazione

Percorso Des Ambrois

Il 30 luglio 2011 è stato inaugurato il Percorso Des Ambrois, nato in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Promosso da un finanziamentoregionale, questo itinerario storico e culturale intende far conoscere la figura del ministro Des Ambrois, il cittadino più illustre di Oulx, attraverso i luoghi che ne hanno caratterizzato la vita. Un percorso, due storie: un’occasione per scoprire non solo le risorse del territorio, ma anche le famiglie, i personaggi e le vicende storiche che hanno contribuito alla costruzione sociale e politica dell’Italia e della nostra identità.

Il percorso si compone di 10 tappe. In piazza Garambois si trova il grande pannello iniziale recante la mappa della zona, notizie ed indicazioni sui luoghi da visitare in Oulx centro e frazioni. Le soste successive (Jardin d’la tour, torre delfinale, piazza Mistral, Casa Bermond, Casa Des Ambrois, Casa Gally, Casa Prat, Casa del Capitano la Cazette, Casa delle Merdiane) sono caratterizzate da particolari pannelli in legno e ferro dalla struttura girevole.

Jardin D’la Tour

Jardin D'la Tour

Il centro storico di Oulx è da sempre diviso in due nuclei distinti chiamati in lingua d’Oc rispettivamente Viérë (Borgo Superiore) e Plan (Borgo Inferiore, corrispondente all’attuale via Roma). Per poter accedere alla Viérë si percorre una bella scalinata in pietra che anticamente collegava l’abitazione della famiglia Des Ambrois con il sottostante giardino ed il mulino. Il Jardin d’la Tour, racchiuso da una bella cinta muraria, nel 2003 è stato acquistato dal Comune di Oulx che lo ha adibito a parco pubblico. Lungo il percorso sono collocate le cinque sculture vincitrici del Simposio Internazionale di Scultura tenutosi a Oulx nel giugno 2010.

Visita la pagina relativa al Jardin D'la Tour.

La Famiglia Des Ambrois

Le prime tracce dei signori di Bardonnèche risalgono al XII secolo. Dai rami cadetti di questi consignori hanno origine gli Ambrois, poi Ambrois – Mareschal, e nel 1633 i Des Ambrois. Nell’anno 1679 i Des Ambrois si traferiscono da Bardonecchia a Oulx nella casa del Capitano La Cazette al Plan. In seguito ad un incendio che la danneggiò gravemente, il padre del Cavaliere Des Ambrois acquistò alla Viérë l’attuale palazzo dove nacque Louis François Des Ambrois De Névache. Il casato vanta illustri personaggi provenienti da varie famiglie locali quali: La Cazette; Ferrus; Latourette; Allois; Brazet Lacombe e Prat.

La formazione di Des Ambrois

Luigi Des Ambrois

Louis François Des Ambrois De Névache nasce a Oulx il 30 Ottobre 1807 da Louis Victor, colonnello dell’armata sarda, e da Maria Therêse Prat. Compie gli studi ginnasiali presso l’antico Collège di Oulx. Frequenta poi il Liceo e l’Università a Torino, laureandosi ventunenne in Legge nel 1828. Dopo aver rifiutato un posto nell’Amministrazione della Marina, offerto dal ministro della guerra Mathieu Des Geneys entra a servizio come volontario presso l’ufficio del Procuratore generale. Sostituto Procuratore a soli 27 anni, si occupa della compilazione di codici legislativi. Oltre agli studi in Legge, egli coltiva vari interessi: la letteratura, la filosofia, la storia e l’economia politica contribuiscono alle sue idee progressiste. Dotato di acuta intelligenza e ottima memoria, estende le sue conoscenze in molti campi del sapere.

La torre Delfinale

La Torre Delfinale di Oulx

Costruita verso la seconda metà del ‘300, questa torre viene erroneamente definita “Saracena”, benché sia posteriore di almeno quattro secoli rispetto alle incursioni saracene del X sec. Le analisi sugli elementi lignei incastonati nelle murature hanno dato come esito una datazione compresa tra il 1350 ed il 1370. È probabile che la Torre Delfinale – di proprietà regia, del Delfino di Francia – fosse nata con funzioni abitative e non belliche. Si può infatti immaginare la torre come un simbolo dell’affermazione della sovranità dei Delfinisu un territorio che godeva di una forte autonomia. Ne è un segno la cura con cui la struttura venne realizzata, che ha consentito la conservazione delle mura sino ai giorni nostri, nonostante l’edificio risultassegià nel ‘700 in stato di rudere nelle parti interne. Des Ambrois la salvò dal completo degrado ottenendolain enfiteusi dal Comune di Oulx al fine di poterla restaurare.

Visita la pagina relativa alla Torre Delfinale.

Piazza Mistral

La piccola piazza intitolata al poeta francese di lingua occitana insignito nel 1904 del Premio Nobel per la Letteratura, era conosciuta un tempo come Piazza del forno. Nel forno comunale si cuoceva il pane per tutta la comunità. Ogni nucleo familiare doveva contribuire alla sua accensione ed al suo mantenimento portando un certo quantitativo di legna. Restaurato nel 2001, il forno comunale è ancora oggi utilizzato in varie occasioni di festa, come quella di San Sebastiano (20 gennaio) patrono della Viérë. La piazza è abbellita dallagrande fontana delfinale che fungeva da abbeveratoio per il bestiame, mentre il lavatoio coperto, alimentatoda una propria sorgente, veniva utilizzato per i fabbisogni domestici.

La carriera politica di Des Ambrois

Nel 1840, Des Ambrois intraprende la carriera politica. Inviato dal Re a Nizza Marittima, nel 1841 ricopre la carica di Intendente generale della Provincia, occupandosi di problemi di differente natura in un territorio di difficile gestione. Per il lavoro svolto, Des Ambrois viene decorato con la croce dei S.S. Maurizio e Lazzaro ed in seguito gli viene conferita la cittadinanza onoraria e la titolazione di una delle più importanti vie della città. Tornato a Torino, a soli 37 anni, il Re Carlo Alberto gli affida il Ministero degli Interni da cui dipendonoanche l’Istruzione, i Lavori Pubblici, l’Agricoltura e il Commercio. In quattro anni, contribuisce attivamente all’attuazione di riforme ed innovazioni.

Riforme ed Innovazioni di Des Ambrois

  • Istruzione: crea la cattedra di Economia Politica; istituisce le facoltà di Veterinaria, Agricoltura e Arte Forestale presso la Venaria Reale. Fonda varie scuole: serali per operai, istituti professionali per meccanici e chimici, scuole magistrali e d’infanzia.
  • Commercio: introduce il sistema metrico decimale come metodo unico di misurazione.
  • Lavori pubblici: sollecita la creazione di tratte ferroviarie tra Piemonte e Lombardia avvalendosi dell’ingegnere Enrico Mauss. Con l’aiuto del geologo Angelo Sismonda riprende l’idea di Giuseppe Medail di creare un traforo tra Italia e Francia. Il Frejus, inaugurato nel 1871, viene portato a termine da Cavour con Des Ambrois a capo della commissione scientifica.
  • Legislazione: aggiorna la legge comunale e provinciale sopprimendo la distinzione tra le classi sociali; riforma l’istituzione delle opere pie e divide il Ministero degli interni in tre parti.

Casa Bermond

Come tutte le case del paese presenta una parte agricola, con stalla e fienile, ed una residenziale. La struttura è costituita dal bel palazzo seicentesco a due piani che si affaccia su via Des Ambrois e da un ampio cortile interno chiuso su tutti e quattro i lati. Sul cortile interno si affaccia l’edificio più antico, risalente alla metà del 1500, che oggi è adibito ad usi agricoli, ma che anticamente era l’abitazione della famiglia. Alcuni elementi quali una bella scalinata interna in pietra, il pavimento anch’esso in lastre di pietra ed alcuni motivi decorativi sul muro, ne fanno presumere l’antico uso residenziale.

Lo Statuto Albertino

La concessione della Costituzione da parte del re di Napoli, porta Des Ambrois a richiedere al re la convocazione un consiglio dei ministri per prendere una simile determinazione per gli stati Sardi prima cheessa venisse reclamata dal popolo. La decisione venne presa e il proclama, emanato da Des Ambrois, viene pubblicato l’8 Febbraio 1848. La stesura degli articoli, sul modello dello Statuto francese del 1830, impegnai ministri Des Ambrois, Giacinto Borrelli e Cesare Alfieri. Il Re firma e il ministro scrive nelle sue memorie:“Firmando lo Statuto, il Re Carlo Alberto abdicava al potere assoluto per lui e i suoi successori. La Nazionediventava ad un tratto padrona dei suoi destini. Un’epoca nuova si apriva per lei e per Casa Savoia”.Dopo la Prima Guerra di Indipendenza, Des Ambrois lascia il governo assumendo le funzioni di Segretario di Stato al quartiere generale di Valeggio e Sommacampagna.

Casa Des Ambrois

Casa Des Ambrois

Nato in questa casa il 30 ottobre 1807, Louis François Des Ambrois De Nevache, l’ultimo erede della sua famiglia e privo di discendenti, decise di lasciare questa casa unitamente ai suoi beni ad un nipote originario di Exilles, l’avvocato Vittorio Odiard già segretario del Ministro degli Interni. Lo stato di conservazione dell’edificio e dei reperti storici ivi custoditi è ottimo. Da segnalare gli archivi della Signoria di Névache, i ritratti degli antenati a partire dal ‘500, un ritratto del condottiero cinquecentesco La Cazette, nonché una pietra miliare di epoca romana rinvenuta a Oulx, nei pressi della stazione ferroviaria, in occasione dellacostruzione della linea ferroviaria del Fréjus. Si segnala infine la presenza della testa dell’ultimo orso delle alpi occidentali, abbattuto nel 1820 nei pressi della frazione Gad.

Visita la pagina relativa a Casa Des Ambrois.

Des Ambrois, un protagonista del Risorgimento

E letto deputato alla Camera del Collegio di Susa, viene richiamato in Senato come relatore del bilancio dell’Interno, dei progetti di legge sulla Pubblica Sicurezza e dell’Amministrazione Centrale. Presiede inmodo continuativo la Commissione Permanente di Finanza. Nominato vice Presidente del Senato, rifiuta la carica di Presidente. Salito al trono Vittorio Emanuele II, Des Ambrois declina la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri perché poteva essere sospettato di tendenze reazionarie, essendo un ex-ministro del governo assoluto. Al suo posto propone al Re la nomina di Massimo D’Azeglio. Nel rifiuto Des Ambrois si mostra uomo modesto, scrupoloso fino al sacrificio di sé stesso, interessato al bene della Nazione. Presidente del Consiglio di Stato, si occupa dell’abolizione delle corporazioni religiose e dell’unificazione delle leggi amministrative e finanziarie.

Casa Gally

Casa Gally, anticamente casa Bonnet, è classificata monumento storico ed è uno degli edifici più antichi di Oulx, risalente alla fine del ‘400. Della conformazione urbanistica di Oulx, prima della costruzione degli edifici in pietra che ancora oggi occupano il centro storico, non vi è notizia: è ipotizzabile che la struttura del nucleo abitato fosse simile a quella odierna, seppur composta da edifici in legno. A partire dalla fine del ‘400 e soprattutto nel ‘500 si procedette a sostituire gli edifici in legno con delle strutture in pietra che offrivano indubbi vantaggi in occasione dei frequenti incendi che si sviluppavano in tutti i paesi dell’arco alpino. Casa Gally presenta una particolare facciata con elementi a sbalzo ed un bel portale d’ingresso situato lateralmentenel vicolo che la separa da casa Des Ambrois recante scolpite sulla pietra le probabili iniziali del padrone di casa (A e B) ed i monogrammi con la “M” di Maria e “JHS” per Jesus.

Casa Prat

Anche questa casa similmente a quelle della Viérë presenta due edifici separati tra loro da un ampio cortile. Sul retro è inoltre presente il giardino. La famiglia Faure Brazet, che mutò poi nome in Brazet La Combe, ha senza dubbio avuto un importante ruolo nell’amministrazione dell’Escarton d’Oulx, in quanto i suoi membri furono notai e castellani. In questa casa nacque il 27 dicembre 1787 Marie-Thérèse Prat, che a seguito delle nozze con Louis Victor Des Ambrois ebbe come figlio François Louis Des Ambrois. Louis Michel Prat, Inspecteur des Domaines, fratello di Marie – Thérèse e quindi zio del Des Ambrois curò i lavori di restauro della casa del nipote nella Vièrë, tanto che è possibile cogliere nella facciata e negli interni diverse analogie.

L’attività diplomatica di Des Ambrois

Rimasto sempre estraneo alla politica estera, Des Ambrois deve invece farsi carico di una difficile missione diplomatica. Viene nominato dal Re plenipotenziario alla conferenza di Zurigo (1859) indetta per redigere in forma di trattato le stipule convenute, con il trattato di Villafranca, tra l’imperatore Napoleone III, Francesco Giuseppe e il re Vittorio Emanuele. Grazie all’intervento di Des Ambrois si giunge, dopo mesi di trattative, a dei patti firmati, in assoluta parità, dalle tre potenze. In seguito alla cessione di Nizza e Savoia – che egli avversa, al contrario di Cavour che è invece favorevole – chiede di fare rientro a Torino. Cavour invia allora in sua vece il conte Francesco Arese e Costantino Nigra. Tornato in Italia, Des Ambrois abbandona per sempre l’attività diplomatica assumendo la carica di Presidente del Consiglio per il Contenzioso diplomatico.

Casa delle Meridiane (ora Casa Roux)

Scrive Des Ambrois che a seguito della guerra del 1690 contro il Duca di Savoia: “il Maresciallo Catinat stabilì a Oulx il suo quartier generale. Si installò nella casa oggi abitata dalla famiglia Roux, alloradi recente costruzione, sicuramente attratto dall’eleganza, dalla semplicità, nonché dalla bella esposizionedell’edificio. Si narra che durante questo soggiorno il filosofo guerriero fu sensibile al fascino della padronadi casa, la bella dama di Roquebrune…”. Oltre alla bella meridiana presente sulla facciata sud, nel cortile interno della casa se ne trovano altre due di dimensioni minori esposte rispettivamente a sud e ad ovest recanti la scritta “Comptons les par nos bienfaits” e “Ultima multis”. L’antica strada di Francia che transitava per il Monginevro percorreva l’odierna via Roma, per poi sfilare davanti a questa casa, che infatti venne anche utilizzata come stazione di cambio della posta.

Des Ambrois storico e scrittore della Val di Susa

Nella quiete del suo paese natio, Des Ambrois si dedica alla stesura di un’opera in francese intitolata Notes et Souvenirs Inédits, stampata postuma dal nipote Vittorio Odiard nel 1901. Nel 1872 pubblica, a proprie spese e in solo 50 copie, Notice sur Bardonnèche con informazioni storiche su Bardonecchia e sulla Valle di Susa medievale. Dalle sue opere traspare una ricerca attenta ed erudita, condotta con uno stile critico capace di cogliere tutti gli aspetti del territorio: credenze e leggende, feste, usanze tradizionali, storie di spiriti e streghe, religiosità, arte, archeologia, flora e fauna, aspetti socio-economici.

Des Ambrois, grande uomo politico

Insignito dell’ordine Supremo della Santissima Annunziata nel 1862, accetta la presidenza del Senato, la massima carica dello Stato. Muore improvvisamente a Roma, nella notte del 3 Dicembre 1874. Il suo discorso di insediamento può considerarsi il suo testamento spirituale: “Nessuno più di me che appartengo al Senato da più di un quarto di secolo, è in grado di apprezzare l’onore che ricevo e tuttavia esso fu da me più temuto che ambito […] Tutti abbiamo un solo scopo che è la grandezza e la prosperità d’Italia […] Alieni da ogni spirito di parte, amiamo quella moderazione che non nasce da debolezza, ma è culto della ragione e della giustizia. Siamo conservatori senza avversare il progresso, che è legge della Provvidenza e vita dei popoli. Custodi dello Statuto staremo sempre uniti nel rispetto alla legge fondamentale e nella fede alla dinastia gloriosa che si è immedesimata con la Nazione”.

Casa del capitano La Cazette (ora Casa Ambrosiani)

Il grande edificio cinquecentesco dotato di belle finestre in pietra fu la dimora di Jean Arlaud, meglio conosciuto come il Capitano La Cazette, comandante delle truppe cattoliche all’epoca delle guerre di religionetra cattolici e valdesi (XVI sec.). All’età di settanta anni La Cazette venne assassinato in questa casa il 15 luglio 1590 da un manipolo di valdesi. Un secolo più tardi la famiglia Des Ambrois si trasferì a Oulx e s’installò in questa abitazione che, benché saccheggiata dopo l’uccisione del Capitano, rimaneva la più bella e spaziosa dimora del paese. Per questa ragione, la casa ospitò, nel corso dei tempi, illustri personaggi quali il Connestabile Lesdiguières (nel 1590, 1593, 1595 e 1602), che per ironia della sorte molti storici hanno riconosciuto come il vero mandante dell’assassinio del Capitano La Cazette; il Re di Francia Louis XIII insieme al Cardinale Richelieu dal 1 al 6 marzo 1629 ed infine il Duca d’Orléans di ritorno dall’assedio di Torino del 1706.

Riconoscimenti

  • Percorso realizzato dal Comune di Oulx; testi a cura della commissione cultura del Comune di Oulx
  • Progettazione a cura di Arnica Progettazione Ambientale Società CooperativaSede legale: Strada Forni e Goffi 70, 10132 Torino. Sede operativa: Via Giolitti 8, 10123 Torino
  • Grafica a cura di VisualGrafika, Via Po 14, 10123 Torino

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