Chiesa di Santa Maria

Presentazione

L'edificio si erge sulla sommità di un poggio nel Borgo Vecchio del paese di Oulx. La chiesa, isolata dal centro abitato, è delimitata da un muro a nord, sino ad includere l'abside e definendo un'area attualmente adibita a prato (antico sito cimiteriale). L'attuale chiesa di Santa Maria Assunta a Oulx venne edificata, nella seconda metà del XIX secolo (la chiesa antica fu abbattuta nel 1861), su un sito in passato occupato da un edificio religioso più antico (citato in un documento databile tra il 1050 e il 1061). La chiesa antica non è stata però completamente abbattuta, ad ha mantenuto la sua originaria consistenza muraria nella Cappella del Rosario e su tutto il lato nord, sul quale si sono aggiunte le opere di ricostruzione ottocentesche.

La pianta dell'edificio si sviluppa secondo un impianto a tre navate, e presenta tre cappelle laterali a cornu epistulae. L'ingresso è centrato sull'asse mediano della navata principale, che si conclude in una grande abside poligonale, raccordata al blocco della navata laterale destra da un corpo di fabbrica utilizzato come sacrestia. La navata centrale è coperta da un soffitto ligneo a lacunari, le navate laterali sono invece coperte da volte a vela. Il fronte principale sul sagrato è caratterizzato da un portico massiccio, che si configura come un avancorpo rispetto al blocco unitario dell'edificio; presenta inoltre una scalinata di accesso in pietra ed è costituito da tre arcate ribassate. L'ingresso principale alla chiesa è caratterizzato da un portale in pietra, sormontato da uno scudo recante a rilievo una croce greca polilobata (lo stemma d'Oulx), inserito in un fregio sostenuto da due angeli, ed una data incisa: 1676. Alla destra del portale di ingresso se ne scorge un altro, oggi murato, caratterizzato da due colonnine in tufo che si raccordano in un arco a tutto sesto al disopra del quale è stata murata una chiave di volta che nel centro rappresenta l'Agnus Dei. Questi elementi potrebbero essere un'ulteriore traccia dell'impianto architettonico del complesso prima degli interventi di trasformazione Ottocentesca. L'attuale torre campanaria (1821-22), come già ricordato precedentemente, sorge sul sedime del vecchio campanile demolito nel 1790. Il campanile ha una pianta quadrata e si sviluppa su quattro livelli definiti da lesene angolari e fasce marcapiano in tufo a vista. La torre è conclusa da un ampio cornicione in tufo, al disopra del quale si imposta un tamburo ottagonale chiuso da una guglia in rame.

Tra gli arredi di particolare interesse si segnalano il portone intagliato a losanghe risalente al XVII secolo e il terable dell'altare maggiore, prestigiosa opera di intaglio ligneo dipinto e dorato uscita dalla bottega di Jaques Jesse di Embrun tra il 1670 e il 1676 e dorata nel 1678 da Peter Milander. Di notevole interesse, sia per l'impianto composito che per l'ornamentazione scolpita e dipinta gli altari dell'Annunziata e del Rosario. L'edificio conserva una significativa serie di dipinti seicenteschi che testimoniano dell'evoluzione locale della pittura tardo-manierista, attenta sia a modelli in auge presso la corte torinese che nell'immediato oltrape: si va dalla Madonna con Bambino tra i Santi Francesco e Lorenzo datata 1630, all'Assunzione della Vergine all'altare maggiore del 1626, al Cristo di dolore tra i Santi Luigi di Francia e Lorenzo, alle già citate pale dell'Annunciazione della Vergine e della Madonna del Rosario circondata dai Misteri.


Fotografie

Proponi una modifica alla pagina